Appunti di Stefano Scherini

Scritto da admin il 9 marzo 2008

La Primavera di Sondrio – un progetto culturale
Considerazioni generali

La cultura è di tutti! Un progetto culturale serio deve porsi l’obiettivo di rendere la cultura accessibile a tutti i cittadini della propria comunità, indipendentemente dal reddito o dal livello sociale. Tenendo conto dei gusti, delle aspettative, delle esigenze e delle passioni differenti, si deve portare la cultura a disposizione di tutte le persone, offrendo a tutti la possibilità di usufruirne.
Un progetto culturale serio deve individuare percorsi culturali ed eventi realmente realizzabili, tenendo conto delle difficoltà economiche del nostro paese, del futuro difficile dell’economia, del probabile taglio agli enti locali (chiunque governerà a livello nazionale) e delle scarse risorse in particolare del nostro Comune e ancor più dell’Assessorato alla Cultura.Inutile quindi pensare a tanti eventi molto belli ed ambiziosi ma anche estremamente costosi, quindi non realizzabili: ciò che allontana i cittadini dalla politica sono anche le promesse fantasmagoriche tipiche della campagna elettorale.
Si deve valorizzare ciò che già esiste e ha grosse possibilità di crescita e ricaduta , finora inespressa, sui cittadini, pensare solo ad un paio di “grossi” accadimenti e concentrarsi su numerosi micro progetti a costo zero e/o molto basso:

Sondrio deve essere tutta un fiorire di eventi culturali, anche piccoli e piccolissimi, come un bellissimo campo multicolore.

In una parola: la Primavera!

Strategie – il rinascimento culturale di Sondrio

 

Perché qualunque progetto culturale non resti solo l’elenco, anche realizzato, di una serie di idee, occorre non soltanto che la cultura vada ai cittadini ma anche che i cittadini vadano ad essa.

Ciò che vogliamo è un rinascimento culturale di Sondrio!

Fondamentale sarà dunque la partecipazione di tutte le realtà che già producono cultura sul nostro territorio, secondo uno schema di coinvolgimento-responsabilizzazione socioculturale. Vale a dire: se quanto produci, o produrresti, è interessante, ti sostengo e ti aiuto, ti do i mezzi per svilupparti e crescere in cambio di “servizi culturali” per i cittadini.

Ancora: importantissimo, se desideriamo che Sondrio diventi una città che produce e consuma cultura, sarà l’ascolto dei desideri e delle proposte che dai semplici cittadini, oltre che dalle associazioni varie, possono venire. Non esiste cultura senza dialogo, discussione e ascolto. Siamo convinti che i sondriesi sono ricchi di idee e proposte.

Soprattutto sarà necessaria la comunicazione dei progetti e delle iniziative!

I cittadini sondriesi dovranno essere tempestati di offerte culturali, dovranno essere inseguiti dalla cultura e dall’informazione su di essa, fino ad esserne assetati e a chiederne sempre di più, nel più desiderato e splendido dei circoli virtuosi.

I progetti

1 – Valorizzazione di ciò che c’è.

- MIDOP:

è una risorsa impressionante! A fronte di un livello scientifico quasi inaudito (è l’unico festival di questo tipo nel mondo!), nonostante il gradimento di cui gode oggi il genere documentaristico presso il pubblico cinematografico, il pubblico non c’è. E’ assurdo pensare che nemmeno i nostri concittadini vanno alle proiezioni quando potrebbe essere una delle poche occasioni di accoglienza turistica culturale per la nostra città. Occorre un piano di comunicazione serio che faccia conoscere questo festival in città, in provincia, in regione e in tutta l’Italia perché ne ha i meriti e i titoli (pensate che non lo conoscono l’associazione dei documentaristi italiani, non Legambiente regionale o nazionale, non il ministero della cultura o quello dell’ambiente: assurdo). Si devono pensare attività didattiche (conocorsi cinematografici paralleli e ad esso collegati, per esempio) per le scuole di tutta la provincia ed anche della regione, per cominciare, per arrivare poi a tutti gli istituti nazionali. La MIDOP deve essere un fiore all’occhiello ed anche una risorsa economica per albergatori, ristoratori e commercianti: durante la settimana del festival Sondrio dovrebbe essere invasa da appassionati. Per questo vanno fatti crescere i sostegni economici anche dei privati. I Sondriesi devono imparare a conoscere e ad amare il loro piccolo-grande festival cinematografico. (qualunque approfondimento vogliate chiedermi, anche sulle possibilità operative, sono a disposizione).

- TEATRO:

Inutile pensare a ristrutturare o riqualificare l’auditorium del POLICAMPUS: è semplicemente impossibile. Bisognerebbe abbatterlo e rifarlo da zero, si spenderebbe meno e con migliori risultati finali (del resto quella è una sala mensa riadattata). Si creerebbe insomma una brutta Sala San Rocco, già molto limitata per realizzarvi spettacoli teatrali o concerti.

Il Pedretti!

Ho personalmente visionato il progetto definitivo di ristrutturazione del Perdetti: è meraviglioso! Bisogna costringere la futura amministrazione a dotare la città del suo teatro, l’unico in Provincia che possa davvero assolvere le funzioni di un teatro quale un capoluogo di provincia deve avere. I lavori vanno cominciati immediatamente, rimuovendo gli ostacoli che stanno ritardando la messa in opera dei cantieri. Bisogna avere tempi certi di realizzazione.

Scuola di Teatro.

A fronte di un costo complessivo di circa 200.000 € in 10 anni, la Scuola di Teatro del Comune di Sondrio, ora chiusa, è stata frequentata da almeno 120 persone, ha avviato al lavoro come attore/attrice professionista di livello nazionale 4 persone, ha prodotto 3/4 operatori teatrali qualificati in Provincia che animano gruppi, scuole, istituti scolastici di ogni ordine e grado, ha fatto nascere almeno 2 gruppi filodrammatici in città che presentano regolarmente i propri spettacoli a Sondrio e in provincia. Quale altro corso professionale nella cultura può vantare altrettanta ricaduta di qualità?

Per tutti questi motivi auspico la riapertura della Scuola di Teatro del Comune di Sondrio, immaginando già come diversamente gestirla per farla ulteriormente crescere e per darne visibilità e maggior fruibilità ai cittadini. Se si finanzia la Scuola, si chiede agli allievi in cambio di regalare alcune serate di lettura-spettacolo gratuite per il Comune, come avviene per tutte le accademie-scuole di recitazione finanziate dai vari comuni in Italia.

Filodrammatiche cittadine.

Sono sorte, come detto sopra, grazie alla Scuola di Teatro.

Vanno valorizzate proponendo contributi e agevolazioni, che possano permettere loro di crescere, in cambio di una serie di eventi gratuiti per i cittadini. Penso per esempio ad un ciclo di incontri nelle biblioteche di Sondrio: si propongono grandi classici della letteratura, percorsi di lettura ragionati, con la presenza di qualche esperto (siamo pieni di volenterosi e bravissimi professori di liceo!) e la lettura interpretata ad opera di questi gruppi sostenuti dal Comune. Si possono pensare anche attività di animazione teatrale per i bambini con lo stesso schema (disponibile, data la natura del mio lavoro, ad occuparmene personalmente per quanto riguarda lo studio e l’impostazione).

Stagione Teatrale del Comune

Va mantenuta e sostenuta e se possibile anche meglio finanziata.

Bisogna anche ripensarla, cercando di formulare un cartellone migliore, più attento alle esigenze di tutti e in particolare del pubblico giovane.

Penso sarebbe interessante consultare e studiare collaborazioni e/o gemellaggi con FestTeatro di Tirano: Piergiorgio Evangelisti è persona intelligente, operatore teatrale capace che opera in Valtellina da anni. A volte può essere più facile lavorare con cartelloni comuni (almeno in parte): si abbattono i costi e si superano difficoltà organizzative.

Certo, resta difficile ampliare l’offerta data la difficoltà di strutture ricettive di Sondrio: non abbiamo un teatro (vedi la voce sopra “Pedretti”).

- MUSICA:

Scuola di Musica del Comune di Sondrio

Vale il discorso fatto sopra. Queste realtà che hanno prodotto e producono tanto, in termini di cultura, vanno fatte crescere e non languire. Bisogna aiutarle con spazi dove operare e fondi per investire. Anche a loro, come ad ogni Scuola municipale del mondo (vedi la Verdi di Milano), si chiederanno in cambio incontri musicali gratuiti per il pubblico.

Nota – Si tenga conto che realtà come la Scuola di Musica già sono sostenute dal Comune e quindi si tratta di aumentare ove possibile il contributo, di trovare loro spazi più adeguati ove ne necessitino, in cambio di “servizi” culturali. Dovrebbe essere anche interesse loro avere occasioni qualificate e partecipate di confronto col pubblico rispetto alle materie (musica, recitazione) che studiano.

Stagione Musicale di Sondrio

Il Cid, gli Amici della Musica di Sondalo, da anni lavorano egregiamente nel proporre musica di eccellente qualità alla nostra città.

Bisogna lavorare insieme a loro per pensare una vera e propria stagione musicale della città di Sondrio.

- CINEMA:

Bisogna assolutamente realizzare o rimuovere gli ostacoli alla realizzazioni di nuove sale cinematografiche: è impensabile che esista il solo Excelsior!

2 – Novità. Grandi Eventi.

Credo che vadano individuati solo un paio di progetti grossi, data l’annosa difficoltà a reperire fondi, ma di sicuro segno. Ne elenco alcuni possibili, onerosi ma sostenibili (soprattutto col contributo di qualche privato):

- Cinema all’aperto – Masegra (benissimo!)

Prime visioni estive all’aperto. Il cinema non si ferma d’estate, continuano ad uscire film, ed è giusto pensare ad una “stagione” cinematografica estiva all’aperto, in un luogo meraviglioso come il Masegra.

- Rassegna di teatro estiva – Masegra – Giardini Sassi – Piazza Garibaldi (se agibile)

Piccola rassegna di teatro all’aperto, 5/6 spettacoli al massimo. Credo sarebbe importante e i risultati di FesTeatro Estate di Tirano, ora chiuso ma che era frequentato da molto pubblico anche di Sondrio, dimostrano che c’è lo spazio e l’interesse dei cittadini.

- Stagione concertistica di Sondrio – Rassegna/Festival dei Cortili

Si può pensare, insieme al Cid o ad altre associazioni musicali (penso soprattutto al jazz), una rassegna estiva di musica nei cortili delle abitazioni “nobili” di Sondrio, o in altri luoghi adatti per la musica d’ascolto. Oltre al jazz si può prendere in considerazione anche la musica da camera (magari in questo caso in collaborazione con la Scuola di Musica).

- Concerto di cantante pop

Sono più scettico: un grande unico concerto costa moltissimo e si esaurisce in un’unica serata, senza contare che tanto non riusciremmo mai ad avere un vero “big” perché costa troppo. Inoltre, di solito sono le località turistiche ad offrire già questo genere di eventi, in fin dei conti a pochi km dalla nostra città.

2a – Novità. Piccoli-grandi interventi.

L’idea è appunto quella che vadano pensati una serie di piccoli interventi a costo zero o quasi zero.

Ancora una volta: i Sondriesi vanno travolti dall’offerta!

Alcuni sono già contenuti nei punti sopraesposti, all’interno di “valorizzazione di ciò che c’è”, ma se ne possono pensare a decine. Si badi che la minor entità economica dell’impegno non corrisponde a minor qualità: al contrario! Credo che possano essere quasi più importanti questi interventi light degli altri perché, data la loro facile fattibilità, possono essere prolungati nel tempo e ripetuti molte volte, in modo da coprire la continua domanda di proposte culturali.Solo alcune possibilità:

- Cineforum, invernale o estivo

Pensare ad interventi leggeri, la tecnologia oggi aiuta. Videoproiettore di qualità (comprato o noleggiato) e DVD. Cicli di interventi sul cinema curati da associazioni o esperti volontari. Si possono pensare d’estate in luoghi accoglienti all’aperto o al chiuso d’inverno (allora si si può pensare ad un uso per il Policampus, debitamente attrezzato).

- Cicli di incontri con giornalisti e/o scrittori nelle biblioteche

Non occorre chiamare i Nobel della letteratura o i Premi Pulitzer del giornalismo: eccellenti professionisti vivono e lavorano a Milano o comunque vicino e i costi sarebbero contenuti.

Anche in questo caso è possibile pensare interventi complessi che prevedano la presenza di lettori-interpreti delle filodrammatiche, dunque sempre a costo zero!

- Cicli di “guida all’ascolto” musicale

All’auditorium Torelli (o di nuovo al Policampus) si possono pensare incontri-lezioni a cura di insegnanti di musica (quelli delle scuole, sempre all’interno di un discorso di scambio coi contributi, oppure pagando piccole cifre gli ottimi insegnanti o musicisti presenti in Valle) che propongano ascolti guidati di classica, jazz, opera lirica o di qualunque tipo si voglia. Si potrebbe anche pensare di farne realizzare un ciclo a giovanissimi, che propongano altra musica, tipo il rock, il blues, o addirittura l’elettronica.

- Concerti di gruppi sondriesi all’aperto.

Penso al Comune che si fa carico della logistica e offre il palco attrezzato ai gruppi rock, jazz, classici, della città o comunque valtellinesi. Si può pensare anche al chiuso nelle stagioni più fredde, nei limiti della disponibilità dei luoghi e del tipo di musica proposta.

3 – Sostegni alla Cultura fuori Sondrio

Credo che sia fondamentale pensare che un piccolo comune come il nostro non ha la forza di produrre e proporre un evento al giorno ai propri concittadini. Inoltre sarebbe anche insensato sperare o pensare di attrarre tutta la cultura che ci piace nella nostra città.

Dobbiamo anche pensare che, per esempio, dato che non abbiamo un vero teatro ci è preclusa la possibilità di assistere a spettacoli medio-grossi: avrete notato infatti che la stagione di San Rocco è ricca di monologhi e dialoghi.

Inoltre non è pensabile invitare a Sondrio le grandi mostre di capolavori che girano per le grandi città italiane: non c’è l’utenza sufficiente che giustifichi la spesa.

E’ giusto pensare allora di incentivare l’uscita da Sondrio per andare verso i grandi spettacoli, grandi concerti, le mostre, gli eventi che si realizzano fuori Sondrio ma relativamente vicino (a partire da Milano, per esempio).

Penso ad un fondo di sostegno per abbattere in parte i costi di viaggio e biglietto per i grandi eventi culturali che capitano nelle città lombarde o piemontesi o venete.

Immagino che una famiglia possa pensare la domenica di salire su un pullman organizzato dal comune e andare a Milano (al Piccolo, alla Scala, a Palazzo Reale per una mostra) e invece che spendere complessivamente per 3 persone 90 € ne spenda 50!

Penso cioè ad un comune che si fa organizzatore di viaggi culturali organizzati a prezzi sostenibili: non per fare l’agenzia viaggi ma per offrire quella cultura che non si può portare a Sondrio ma è relativamente vicina e tutti dovrebbero poter ammirare.

Come si diceva la cultura deve essere di tutti!

Ovviamente penso che si possa fare la domenica ma anche i pomeriggi per gli anziani. Così come è possibile immaginare attività rivolte agli adulti o ai bambini. Anche in questo caso le variabili e le possibilità di arricchimento dell’idea sono infinite: da visite ai musei scientifici per i ragazzi, alle compagnie di teatro per l’infanzia per i bambini, la presenza di esperti-accompagnatori che aiutino la fruizione dell’evento a cui si va ad assistere.

I costi di quest’idea? Modesti. Ad esempio: se ad ogni quota di partecipazione (viaggio + biglietto) si tolgono 10 €, con 1000 € si finanziano 100 persone, con 10.000 € si finanziano 1000 persone! Il costo è modesto, si potrebbe pensare di ricercare il contributo anche dai privati e 1000 persone per la nostra città sono già un bel numero!

La Comunicazione

E’ di primaria importanza.

Se davvero vogliamo cambiare rotta e portare una vera sana ventata di cultura nella nostra città, se vogliamo che la nostra Primavera fiorisca, se crediamo che la cultura sia davvero l’alternativa più importante per i giovani innanzitutto ma anche per gli anziani e tutti i nostri cari concittadini, oltre che per noi stessi allora dobbiamo essere molto bravi nel comunicare questa possibilità.

Come insegna la MIDOP, non basta presentare altissimi contenuti scientifici: bisogna anche saperli comunicare e spiegare.

Ecco perché penso che l’ufficio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Sondrio debba essere uno sportello sempre aperto, volano continuo di informazioni su ciò che avviene nella nostra città (dovrà essere tantissimo!) e su ciò che offrono anche i dintorni. Deve diventare uno sportello d’informazione culturale!

Non basta: la cultura deve andare incontro ai sondriesi!

Quindi penso ad incontri pubblici di presentazione dei vari eventi che via via si succederanno nella nostra città, tutti: da quelli grandi a quelli più piccoli.

Ancora: penso ad uno sportello mobile, qualcosa di molto semplice ma ben studiato, una specie di “banchetto” di informazioni e raccolta di adesioni, ma anche di indirizzi email dei cittadini al fine di mandargli puntualmente le notizie su quanto accade in città, da mettere in Piazza o in Via Dante il sabato mattina o pomeriggio.

In conclusione: sono davvero convinto che la nostra città, appena sarà scossa, comincerà subito a fiorire e germogliare e verrà incontro alle proposte e anzi si farà essa stessa promotrice di nuove iniziative.

Una follia? Io non credo.

Credo che possa essere il nostro rinascimento!

Legenda: questi appunti-manifesto valgono come mio contributo personale a disposizione della lista Sondrio 2020 per la voce “cultura” del programma elettorale. Ovviamente non sono vincolanti, devono essere discutibili e discussi e approfonditi e integrati, ché non esiste cultura senza dialogo e discussione. Sono dunque a disposizione di chiunque desideri chiarimenti o pormi domande, critiche o esprimermi perplessità.
Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione che vorrete dedicarci.

Stefano Scherini

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