La cultura a Sondrio: alcune considerazioni sulla Biblioteca Ideale

Scritto da Bonnie il 11 marzo 2008

E’ APERTA

La biblioteca deve essere un luogo per tutti i cittadini senza alcuna distinzione di età, genere, razza, religione e condizione sociale.
Significa che la biblioteca, “via di accesso locale alla conoscenza” (Manifesto UNESCO sulle biblioteche pubbliche), deve rispondere alle esigenze informative, culturali e di apprendimento di tutti i membri della comunità che serve. La biblioteca che vogliamo si rivolge ai bambini (a partire dai sei mesi di vita), alle mamme e ai papà, agli adolescenti, agli immigrati, agli anziani.

OGGI la biblioteca di Sondrio è frequentata in gran parte da studenti universitari, che la utilizzano prevalentemente come aula studio.

L’aula studio è un servizio importante, ma non deve essere l’unico o quasi per una biblioteca. Si potrebbe pensare a una sala studio presso l’ex ristorante “la Scala” in Garberia (oggi quegli spazi sono di proprietà comunale), magari annettendogli l’Informagiovani. Oltre al decongestionamento della Biblioteca Civica si creerebbe un punto di aggregazione per la fascia di studenti scuole superiori/università con possibilità di razionalizzazione del personale di gestione e di ampliamento degli orari di apertura.

E’ VIVACE

Una biblioteca aperta, quindi accessibile e fruibile per tutti, diventa un luogo d’incontro e scambio dei membri della comunità.
Essa può naturalmente diventare punto di riferimento delle informazioni sulla comunità locale, assumere la funzione di snodo informativo per tutti (chi vuole veicolare l’informazione e chi la vuole trovare) raccordandosi agli altri servizi informativi del territorio (sportello del cittadino, informagiovani, internet saloon, policampus, spazio regione e altro)

OGGI la biblioteca limita il suo campo d’azione al libro (consulenza bibliografica, prestito, consultazione)

E’ GIOVANE

La biblioteca punta sui giovani e i giovanissimi. I più piccoli devono trovare materiali e spazi a loro misura; i giovani devono trovare risposte alle loro esigenze culturali, di istruzione, informazione,
tempo libero.
Per questo è necessario creare uno “spazio morbido” dedicato ai bambini e un settore dedicato agli adolescenti.

OGGI in biblioteca il materiale documentario per giovanissimi è carente e gli spazi ad essi dedicati, e quelli a disposizione della fascia più giovane in genere, sottodimensionati.

GUARDA AL FUTURO

La biblioteca “è un organismo in crescita”(Ranganathan), si evolve e si modifica di pari passo con la società per offrire un servizio sempre efficace.
Deve offrire materiali sempre nuovi, attuali e aggiornati, non solo libri e riviste ma anche cd musicali, dvd, banche dati online.
In questo modo la biblioteca può diventare un agente di sviluppo sociale e personale, una vera e propria “agenzia per il cambiamento” (Linee guida IFLA/UnescosupportLineBreakNewLine]

OGGI in biblioteca manca la sezione multimedia e un punto Internet

Questo nonostante la pagina informativa della Biblioteca Civica di Sondrio, all’interno dei materiali informativi ufficiali della provincia, compaiano indicazioni diverse. Guardare al futuro potrebbe significare anche riconsiderare alcuni aspetti della “mission” cui si attiene attualmente la biblioteca della nostra città: se da un lato la conservazione dei documenti relativi alla cultura locale è altamente meritoria, lo stesso atteggiamento verso altri materiali riteniamo sia uno spreco di risorse umane, economiche, di tempo e, non ultimo, di spazio.


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