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	<title>Commenti a: SOSO</title>
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	<description>Stiamo lavorando per voi...</description>
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		<title>Di: giulio mancabelli</title>
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		<dc:creator>giulio mancabelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 23:22:01 +0000</pubDate>
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		<description>Espandendo la storia!!!!
Anche il governo britannico di Cameron dimostrando la necessità di acquisire un sistema elettorale completo quanto il SEMIALTERNO propugna giacché nasce decretando l’abbandono del modello elettorale Maggioritario all’uninominale per acquisire il Proporzionale e dimostrando di voler fare un percorso inverso rispetto a quanto vorrebbero fare taluni nostrani politici ulteriormente si attesta la necessità del semialterno!    
Il degrado ed il malcostume della politica e della società andranno sempre più acuendosi specialmente quando si continuano ad applicare le solite anacronistiche soluzioni volutamente mantenute obsolete del compassato frutto di statuizioni formalmente corrette come rilevato ancora da M. Weber e propinate dalla casta per ricreare l’usuale marasma dove meglio specularci, specialmente per quanto attiene ai modelli elettorali dove la sfrontatezza giunge a tal punto di dichiararla porcata dallo stesso autore che l’ha concepito senza ovviare alcun che! Questo ulteriormente non può che dimostrare e confermarne l’intrinseco speculativo proposito da parte della casta del voler mantenere in continuazione (incompleto) e transitivo il modello elettorale per continuare a mantenersi intransitiva come casta e per rendersi sempre più autoreferenziale! I fatti, su tutti i fronti e le cronache quotidianamente lo confermano della pervasiva collusione, concussione, aggiotaggio, ecc., una situazione che si sta sempre più degradando ed incancrenendo alla faccia d’ogni moralistico proposito di voler cambiare le cose. Invece, ad oltranza, si continua in un siffatto perverso modo che ulteriormente esprime l’incoerenza con la quale praticamente non vengono rispettati in alcun modo i tanti propositi dichiarati nei vari programmi elettorali che pur essendo stati assunti come piani governativi ed operativi, pomposamente “elencati in agenda” non vengono per niente rispettati in alcun modo. Giacché tutto viene posposto ad ulteriore dimostrazione della mancanza di un’effettiva concorrenza che solo un sistema dinamico e completo potrebbe ingenerare e sviluppare quanto il sistema SEMIALTERNO propugna nella sua articolazione come successivamente sarà esposto!   
Pertanto, solo se sussiste un minimo di volontà di voler invertire l’attuale modus - rotta e da viziosa renderla virtuosa bisognerà acquisire dei meccanismi elettorali completi con un sistema articolati in modo da poter rendere strutturalmente e glocalmente concorrenziale il nostro sistema Paese nel suo complesso e nella compagine mondiale. Quindi, oltre all’improcrastinabile necessità di rendere completo il sistema elettorale occorrerebbe implementare sui cari piani e livelli, quanto da più tempo e più volte ribadito (dall’intera classe politica) ed elencato in ogni programma elettorale da tutta la classe politica. Propositi, programmi e piani che invece restano tuttora inevasi non avendo ancora provveduto a:
• Ridefinire i poteri tra Esecutivo e Parlamento e rafforzare il potere del governo sul processo legislativo ricorrendo anche a legge ordinaria o con modifiche dei regolamenti, senza il complesso iter delle riforme costituzionali per conferire al premier il diritto di fissare priorità per l’ordine del giorno, stabilendo l’obbligo del parere favorevole del Tesoro (e/o art. 81) su leggi che comportino aumenti di spesa o diminuzione di entrata, dando priorità e tempi certi per i progetti del Governo.
• Istituzionalizzare il metodo con una legge che colleghi il finanziamento pubblico all’effettiva democraticità interna dei partiti, diversamente senza iniettarvi “concorrenza” sempre più difficile sarà riscattarli dal vincolo proprietario che li sottomette ai rispettivi leaders, solo così di “statuto” collimerebbero a quanto attesta l’articolo 49 della ns Costituzione nel riconoscere a tutti i cittadini il diritto di associarsi per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale – ma, stiamo attendendo l’autoregolamentazione dei partiti sin dal ’46 che si protrarrà a Godot!?
• Occorre un concreto dimezzamento del pletorico numero dei Parlamentari a 300 alla Camera e 50 al Senato rispetto alla misera anacronistica riduzione in percentuale prevista dalla bozza Violante… un abbozza che umilierebbe il tanto vantato italico Europeismo!? Giacché basterebbe semplicemente recepire dal Parlamento europeo le normative senza frenarne con la solita “nostrana retorica plutocratica” quelli opportuni adeguamenti! Invece, un netto dimezzamento numerico dimostrerebbe una più attenta volontà e propensione alla razionalizzazione dimostrando sensibilità nell’introdurre anche una reale “governance documentale” quanto già avviene in molti paesi del nord Europa al fine di rendere più efficiente l’organizzazione nel suo complesso giacché razionalizzando i flussi documentali si risparmiano economicamente fino al 30%. Questa potrebbe rappresentare un’ulteriore prerogativa per liberarsi dalla nostrana pluto burocrazia e dall’inefficienza per diventare così più imprenditore di se stesso, quali “civil prosumer – in a real stakeholder citizen engagement” (A. Toffler)  che avendo a cuore il proprio destino, intendono perseguire la propria realizzazione per riscattarsi: dal paternalismo discente, dalla pervasiva cooptazione e dal famelico familismo, ecc.
• Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;
• Altrettanto auspicabile risulta la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone”;
• Eliminazione del Quorum ai Referendum abrogativi ed introdurre “per equilibrio” anche il Referendum Propositivo!
Pertanto sempre più assurdo risulterà pretendere soluzioni innovative ripassando dall’attuale riconosciuto incompiuto modello “Calderolum” con autonominate candidature e rappresentanze politiche elette attraverso blindate liste elettorali o magari come taluno asserisce, ripassare nella precedente casella d’un altrettanto incompleto modello elettorale quale era il Mattarellum! Così altrettanto irrazionale sarebbe ulteriormente inoltrarci in questo forzoso maggioritario acquisendolo all’uninominale giacché a siffatti collegi, come taluno suggerisce proporre voler adottare quando una siffatta atomicità di collegi calata nell’italica peculiarità territoriale, economica, culturale, ecc. si tradurrebbe in un’arlecchinata con effetti a variopinti partiti che riprodurrebbero un molto più appeso Parlamento di quanto ha dimostrato riprodurre il britannico 
Quindi, occorre riflettere e non continuare a riprodurre i medesimi errori ma, urge scegliere virtuose soluzioni a bipolarismo aperto quanto il semialterno propone per potersi sintonizzarsi a come il mondo in modo implementare “crowdopening’source” evolve facendo sì che la libertà divenga la somma delle opzioni per isometria a quanto in corso… Proprio perché Democrazia ed Mercato imprescindibilmente sono facce della medesima medaglia, per analoga isometria urge introdurre necessari adeguamenti su tutte le “front line” per meglio incarreggiare l’intero Sistema Paese verso una più virtuosa pervasiva reciproca compenetrazione sotto quei suddetti triple (botton line) profili per renderlo nel suo complesso più efficiente! Serve un sistema completo quanto il SEMIALTERNO propone per così meglio allinearsi in modo virtuoso e fisiologici all’accelerazione dei processi per incrementarne improrogabilmente il potenziale della cittadinanza attiva e partecipata  facendo si il cittadino divenga nella sua totalità un autentico “civil-prosumer” sotto ogni profilo d’utente, consumatore ed anche produttore; tipico dell’era delle reti!   Allora, urge cambiare per non per rischiare di essere travolti restando appesi alla solita obsolescenza del compassato ed evolvere secondo quando ancora ribadiva H. Kelsen nel suo saggio Essenza e valore della democrazia! 
Urgono nuove inedite soluzioni essendo per understatement tutto in asintote osmotico movimento dati siffatti ciclico modo: centripetocentrifugo semialterno ed irreversibilmente si avviluppa da cui si evince l’esigenza di mettere a punto e render completo i meccanismi delle leggi elettorali giacché i Britannici si vedono costretti ad abbandonare il Maggioritario all’uninominale per acquisire un prossimo Proporzionale e chi navigava con il Proporzionale intende cambiare con il Maggioritario! Da tutto questo si evince quanta inadeguatezza ad ogni latitudine permanga rispetto alle esigenze dei nostri tempi! Quindi, illusorio sarà supporre di poter risolvere adottando un modello elettorale maggioritario all’uninominale (come nella Gran Bretagna) giacché l’attuale governo dato dalla coalizione di Tory e LibDem in Gran Bretagna segna l’apertura di una nuova era sotto l’insegna del sistema SEMIALTERNO! Giacché il governo di Cameron è nato col prioritario proposito di abbandonare il modello maggioritario all’uninominale e per abbracciare il Proporzionale una soluzione che così determina irreversibilmente il “downgrading” del modello stesso elettorale maggioritario all’uninominale ovvero il suo funerale!
 Pertanto, anche i Britannici si vedono costretti a passare dal Maggioritario (uninominale) al Proporzionale evento che conferma anche per loro, a quella latitudine l’inizio dell’era del SEMIALTERNO sistema esistente sottotraccia in modo latente essendo un pragmatico SEMIALTERNO sistema che si rende completo giacché enuclea entrambe le latenti complementari articolazione: centrifuga – tipica dell’induzione Proporzionale e centripeta – tipica del Maggioritario che meglio permette di declinare una siffatta cangiante sempre più iperbolicamente accelerata realtà impressa dalle nuove tecnologie ed internet! Con le elezioni del 6 maggio c.a. anche i Britannici dimostrano l’incompiutezza del modello Maggioritario che li ha portati all’“hung Parlament” ed che non possono che risolverlo ricorrendo al Proporzionale via Referendum! Un’evoluzione che intrinsecamente palesemente manifesta l’esigenza del sistema SEMIALTERNO!
Quindi, anche per i Britannici gli esiti elettorali del 6 maggio c.a. hanno palesemente raggiunto il collo di bottiglia che li obbligherà a rinunciare all’acquisire del modello del Voto Alternativo (all’australiana) in quanto attraverso una simulazione effettuata dalla British Election Study è stato  dimostrato che con pur ricorrendo a quel modello “Alternative Vote Plus” si avrebbero ottenuti i medesimi esiti. Risultati che non avrebbe cambiato di molto le loro numeriche posizioni sempre al di sotto della soglia di maggioranza di “326”! Da tutto questo si dovrebbe evincere l’inadeguatezza dei modelli elettorali in dotazione e della necessità di adottarne di inediti e più adeguati ai nostri tempi quanto col SEMIALTERNO si propone. Quale idealtipo sistema per meglio allinearci a quanto le nuove tecnologie ed internet pretendono su tutti i fronti e piani improrogabili nuovi paradigmi declinatori per conseguentemente allinearci alle esigenze di siffatti nuove irrevocabili esigenze che le prossimità impongono! Pertanto urgono adeguamenti attraverso nuovi “global legal standard rules” su tutti i fronti e versanti per diversamente risolvere le questioni tuttora aperte ed insolute dai: meccanismi preposti alle gestioni elettoral-istituzionali a quelle economiche-finanziarie a quelle del sistema penale- giudiziario ed a quelle ecologiche ecc. che permangono inevasi! Pertanto, sul versante elettorale, il tempo reclama sistemi completi quanto l’idealtipo SEMIALTERNO propugna. Un sistema completo per poter iniettare quella necessaria pervasiva concorrenza indispensabile a riprodurre ed incrementare in modo sistemico e costante effettiva concorrenza in ogni dove ed ambito per invertirne il trend da vizioso speculativo a virtuoso, proattivo e propositivo. Urge iniettare maggiore concorrenza per riverberarne più virtuosi efficaci effetti in tutta la sua galassia di cui si compone politics, policy and polity! 
Serve concorrenza poter dissipare autoreferenzialità, monopoli, quanto bipartisan bipoli od oligopoli e deterrenze di diverso genere e fatta. Incombe la necessità di iniettare concorrenza per contrastare l’autoritarismo, e per poter ovviare alle distorsioni che attualmente con la solita mantenuta obsolescenza il controllore risulta essere sempre lo stesso controllato perché la casta non s’accontenta più soltanto delle auto bleu ma, ora pretende anche le case bleu?!
Pertanto urge iniettare in ogni dove concorrenza (conoscenza - informazione) quale elemento “sine qua non” necessario a mantenere quel continuativo “check and balance criterio” indispensabile a rendere virtuoso il nostro BelPaese! Giacché solo così ci si potrà presentare strutturalmente competitivi nella compagine mondiale e risultare efficienti ed efficaci! Essendo l&#039;attuale capitalismo caratterizzato da un paradigma specifico, l&#039;informazionalismo, che non è niente altro che la centralità dell&#039;informazione, della conoscenza e dell&#039;innovazione nel capitalismo. In fondo, computer oltre che a far di conto, consente di comunicare e questa caratteristica è trasversale a tutti i settori produttivi. 
Pertanto, urge acquisire un sistema elettoral-istituzionale articolato per rendere gli strumenti dei meccanismi elettorali più completi e più efficaci ed efficienti per designare le rappresentanze politiche dove tutti ogni attore elettore attivo e passivo vi ci possano liberamente ed al meglio esprimere per riprodurre in virtuosa sinergia risultati più efficienti efficaci! Giacché, or giunti nel terzo millennio nell’era della rete occorre saper abbandonare l’obsolescenza comprensiva d’ogni anacronistico bipartisan bipartitismo chiuso quello d’oltreoceano espresso che ha confezionato e riversato a livello globale l&#039;attuale crisi recessiva. Crisi indotta e trascinata da quel palese strutturale intreccio politico che collidendo con la finanza è diventare sempre più creativa giacché anche in quel contesto ha ingenerato quelle madornali situazioni dove il controllore risultava essere in ultima analisi, lo stesso controllato!
Quindi, per non continuare a sopperirvi come cittadino urgono inedite sistemiche strutturali convergenti adeguamenti attraverso nuovi glocali “coniugatori” sia sotto il profilo: 1) economico finanziario “global legal standard rules” comprensivo di agenzie di rating non di parte od altrettanto pre-orientate od autoreferenziali! Oltretutto il downgrading ha senso se l’agenzia, grazie alla sua professionalità, a una superiore capacità d’analisi e si dimostrasse capace di anticipare quanto la posizione di un Paese si stia deteriorando!? Inoltre, urgono adeguamenti anche sotto il profilo 2) elettoral-istituzionali capaci d’accelerare virtuosamente la governance accorciandone funzionalmente le diverse catene dell’intreccio per forniture dei servizi pubblici privati e misti: Sia sotto il profilo elettoral-istituzionale per la determinazione delle rappresentanze quanto l’idealtipo sistema SEMIALTERNO propugna quale pragmatico multitasking performer a strutturale assetto variabile! Giacché le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato J. Monod!  Urgono soluzioni a bipolarismo aperto affinché la libertà divenga la somma delle opzioni possibile e non le loro continuative sottrazioni!!!
Urge l’acquisizione di inedite appropriate “up to date” soluzioni anche per i meccanismi elettorali quanto con il SEMIALTERNO si propone che si struttura come idealtipo sistema come di seguito:
1) Essendo il sistema SEMIALTERNO è a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto (come accade nei Presidenziali o Semipresidenziali) e
2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi; ovviamente più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità e, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia;
 3) Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni (come all’art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico a PREMIO di MAGGIORANZA (anche in collegi plurinominali) od a modalità MAGGIORITARIA anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio;
 4) Durante queste legislature “a mandata-votazione a Premio di Maggioranza” per evitare rischi di derive autoritarie essendo questa legislatura “a Premio” ovvero, incardinate prevalentemente sull’induzione della governabilità; sarebbe opportuno inserire un emendamento equilibratore volto ad “inibire l’art. 138″ per evitare ogni possibilità di revisionare la Costituzione. Basterebbe inserire un semplice “lodo” che inibisca l’art. 138 durante lo svolgersi di legislature “a premio di maggioranza” e non per quelle mandate con votazione al proporzionale;
 5) Comunque dopo ogni elezione (mandata) a Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), si ritornerà alla votazione-mandata a “base PROPORZIONALE”;
 6) Il termine SEMIALTERNO deriva semplicemente dal fatto che pur diventando automatico “alterno” il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale che resta il “livello di base” pertanto lo stesso automatismo resterà inibito dopo ogni legislature che “fisiologicamente” terminerà secondo i suoi 5 canonici anni come attesta l’art. 60 della ns Costituzione. Pertanto, teoricamente la modalità al proporzionale potrebbero anche sempre continuare a ripetersi per lo stesso verso ininterrottamente.
 7) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” (incardinato sulla rappresentatività) si manterrà specificatamente distinta rispetto a quella sua complementare centripeta “mandata-votazione” rappresentata dal “MAGGIORITARIO od a Premio di Maggioranza” incardinata sulla governabilità!
Inoltre, il SEMIALTERNO non prevede alcuna soglia d’accesso ma, si rimette alla prerogativa insita nel suo meccanismo dove determinandone il passaggio dal proporzionale al maggioritario e viceversa ricrea un effettivo processo opzionale concorrente che gli permette di mantenerne e rendere pervasiva al più alto tasso possibile la concorrenza, quale elemento “sine qua non”, indispensabile per poter ingenerare ed implementare virtuosa qualità-democraticità. Con questo automatismo si potrà drenare rischiosi spazi all’estraparlamentare vulnerabilità tipica dei modelli a bipartitismo chiuso (presidenzialista e semi presidenzialista) perpetuo che tendono a sempre più involarsi – verticalizzarsi e blindarsi rispetto alla realtà contestuale a livello di base che dovrebbe venir rilevata anche nelle sue peculiarità strutturali nei passaggi al proporzionale: a prescindere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Espandendo la storia!!!!<br />
Anche il governo britannico di Cameron dimostrando la necessità di acquisire un sistema elettorale completo quanto il SEMIALTERNO propugna giacché nasce decretando l’abbandono del modello elettorale Maggioritario all’uninominale per acquisire il Proporzionale e dimostrando di voler fare un percorso inverso rispetto a quanto vorrebbero fare taluni nostrani politici ulteriormente si attesta la necessità del semialterno!<br />
Il degrado ed il malcostume della politica e della società andranno sempre più acuendosi specialmente quando si continuano ad applicare le solite anacronistiche soluzioni volutamente mantenute obsolete del compassato frutto di statuizioni formalmente corrette come rilevato ancora da M. Weber e propinate dalla casta per ricreare l’usuale marasma dove meglio specularci, specialmente per quanto attiene ai modelli elettorali dove la sfrontatezza giunge a tal punto di dichiararla porcata dallo stesso autore che l’ha concepito senza ovviare alcun che! Questo ulteriormente non può che dimostrare e confermarne l’intrinseco speculativo proposito da parte della casta del voler mantenere in continuazione (incompleto) e transitivo il modello elettorale per continuare a mantenersi intransitiva come casta e per rendersi sempre più autoreferenziale! I fatti, su tutti i fronti e le cronache quotidianamente lo confermano della pervasiva collusione, concussione, aggiotaggio, ecc., una situazione che si sta sempre più degradando ed incancrenendo alla faccia d’ogni moralistico proposito di voler cambiare le cose. Invece, ad oltranza, si continua in un siffatto perverso modo che ulteriormente esprime l’incoerenza con la quale praticamente non vengono rispettati in alcun modo i tanti propositi dichiarati nei vari programmi elettorali che pur essendo stati assunti come piani governativi ed operativi, pomposamente “elencati in agenda” non vengono per niente rispettati in alcun modo. Giacché tutto viene posposto ad ulteriore dimostrazione della mancanza di un’effettiva concorrenza che solo un sistema dinamico e completo potrebbe ingenerare e sviluppare quanto il sistema SEMIALTERNO propugna nella sua articolazione come successivamente sarà esposto!<br />
Pertanto, solo se sussiste un minimo di volontà di voler invertire l’attuale modus &#8211; rotta e da viziosa renderla virtuosa bisognerà acquisire dei meccanismi elettorali completi con un sistema articolati in modo da poter rendere strutturalmente e glocalmente concorrenziale il nostro sistema Paese nel suo complesso e nella compagine mondiale. Quindi, oltre all’improcrastinabile necessità di rendere completo il sistema elettorale occorrerebbe implementare sui cari piani e livelli, quanto da più tempo e più volte ribadito (dall’intera classe politica) ed elencato in ogni programma elettorale da tutta la classe politica. Propositi, programmi e piani che invece restano tuttora inevasi non avendo ancora provveduto a:<br />
• Ridefinire i poteri tra Esecutivo e Parlamento e rafforzare il potere del governo sul processo legislativo ricorrendo anche a legge ordinaria o con modifiche dei regolamenti, senza il complesso iter delle riforme costituzionali per conferire al premier il diritto di fissare priorità per l’ordine del giorno, stabilendo l’obbligo del parere favorevole del Tesoro (e/o art. 81) su leggi che comportino aumenti di spesa o diminuzione di entrata, dando priorità e tempi certi per i progetti del Governo.<br />
• Istituzionalizzare il metodo con una legge che colleghi il finanziamento pubblico all’effettiva democraticità interna dei partiti, diversamente senza iniettarvi “concorrenza” sempre più difficile sarà riscattarli dal vincolo proprietario che li sottomette ai rispettivi leaders, solo così di “statuto” collimerebbero a quanto attesta l’articolo 49 della ns Costituzione nel riconoscere a tutti i cittadini il diritto di associarsi per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale – ma, stiamo attendendo l’autoregolamentazione dei partiti sin dal ’46 che si protrarrà a Godot!?<br />
• Occorre un concreto dimezzamento del pletorico numero dei Parlamentari a 300 alla Camera e 50 al Senato rispetto alla misera anacronistica riduzione in percentuale prevista dalla bozza Violante… un abbozza che umilierebbe il tanto vantato italico Europeismo!? Giacché basterebbe semplicemente recepire dal Parlamento europeo le normative senza frenarne con la solita “nostrana retorica plutocratica” quelli opportuni adeguamenti! Invece, un netto dimezzamento numerico dimostrerebbe una più attenta volontà e propensione alla razionalizzazione dimostrando sensibilità nell’introdurre anche una reale “governance documentale” quanto già avviene in molti paesi del nord Europa al fine di rendere più efficiente l’organizzazione nel suo complesso giacché razionalizzando i flussi documentali si risparmiano economicamente fino al 30%. Questa potrebbe rappresentare un’ulteriore prerogativa per liberarsi dalla nostrana pluto burocrazia e dall’inefficienza per diventare così più imprenditore di se stesso, quali “civil prosumer – in a real stakeholder citizen engagement” (A. Toffler)  che avendo a cuore il proprio destino, intendono perseguire la propria realizzazione per riscattarsi: dal paternalismo discente, dalla pervasiva cooptazione e dal famelico familismo, ecc.<br />
• Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;<br />
• Altrettanto auspicabile risulta la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone”;<br />
• Eliminazione del Quorum ai Referendum abrogativi ed introdurre “per equilibrio” anche il Referendum Propositivo!<br />
Pertanto sempre più assurdo risulterà pretendere soluzioni innovative ripassando dall’attuale riconosciuto incompiuto modello “Calderolum” con autonominate candidature e rappresentanze politiche elette attraverso blindate liste elettorali o magari come taluno asserisce, ripassare nella precedente casella d’un altrettanto incompleto modello elettorale quale era il Mattarellum! Così altrettanto irrazionale sarebbe ulteriormente inoltrarci in questo forzoso maggioritario acquisendolo all’uninominale giacché a siffatti collegi, come taluno suggerisce proporre voler adottare quando una siffatta atomicità di collegi calata nell’italica peculiarità territoriale, economica, culturale, ecc. si tradurrebbe in un’arlecchinata con effetti a variopinti partiti che riprodurrebbero un molto più appeso Parlamento di quanto ha dimostrato riprodurre il britannico<br />
Quindi, occorre riflettere e non continuare a riprodurre i medesimi errori ma, urge scegliere virtuose soluzioni a bipolarismo aperto quanto il semialterno propone per potersi sintonizzarsi a come il mondo in modo implementare “crowdopening’source” evolve facendo sì che la libertà divenga la somma delle opzioni per isometria a quanto in corso… Proprio perché Democrazia ed Mercato imprescindibilmente sono facce della medesima medaglia, per analoga isometria urge introdurre necessari adeguamenti su tutte le “front line” per meglio incarreggiare l’intero Sistema Paese verso una più virtuosa pervasiva reciproca compenetrazione sotto quei suddetti triple (botton line) profili per renderlo nel suo complesso più efficiente! Serve un sistema completo quanto il SEMIALTERNO propone per così meglio allinearsi in modo virtuoso e fisiologici all’accelerazione dei processi per incrementarne improrogabilmente il potenziale della cittadinanza attiva e partecipata  facendo si il cittadino divenga nella sua totalità un autentico “civil-prosumer” sotto ogni profilo d’utente, consumatore ed anche produttore; tipico dell’era delle reti!   Allora, urge cambiare per non per rischiare di essere travolti restando appesi alla solita obsolescenza del compassato ed evolvere secondo quando ancora ribadiva H. Kelsen nel suo saggio Essenza e valore della democrazia!<br />
Urgono nuove inedite soluzioni essendo per understatement tutto in asintote osmotico movimento dati siffatti ciclico modo: centripetocentrifugo semialterno ed irreversibilmente si avviluppa da cui si evince l’esigenza di mettere a punto e render completo i meccanismi delle leggi elettorali giacché i Britannici si vedono costretti ad abbandonare il Maggioritario all’uninominale per acquisire un prossimo Proporzionale e chi navigava con il Proporzionale intende cambiare con il Maggioritario! Da tutto questo si evince quanta inadeguatezza ad ogni latitudine permanga rispetto alle esigenze dei nostri tempi! Quindi, illusorio sarà supporre di poter risolvere adottando un modello elettorale maggioritario all’uninominale (come nella Gran Bretagna) giacché l’attuale governo dato dalla coalizione di Tory e LibDem in Gran Bretagna segna l’apertura di una nuova era sotto l’insegna del sistema SEMIALTERNO! Giacché il governo di Cameron è nato col prioritario proposito di abbandonare il modello maggioritario all’uninominale e per abbracciare il Proporzionale una soluzione che così determina irreversibilmente il “downgrading” del modello stesso elettorale maggioritario all’uninominale ovvero il suo funerale!<br />
 Pertanto, anche i Britannici si vedono costretti a passare dal Maggioritario (uninominale) al Proporzionale evento che conferma anche per loro, a quella latitudine l’inizio dell’era del SEMIALTERNO sistema esistente sottotraccia in modo latente essendo un pragmatico SEMIALTERNO sistema che si rende completo giacché enuclea entrambe le latenti complementari articolazione: centrifuga – tipica dell’induzione Proporzionale e centripeta – tipica del Maggioritario che meglio permette di declinare una siffatta cangiante sempre più iperbolicamente accelerata realtà impressa dalle nuove tecnologie ed internet! Con le elezioni del 6 maggio c.a. anche i Britannici dimostrano l’incompiutezza del modello Maggioritario che li ha portati all’“hung Parlament” ed che non possono che risolverlo ricorrendo al Proporzionale via Referendum! Un’evoluzione che intrinsecamente palesemente manifesta l’esigenza del sistema SEMIALTERNO!<br />
Quindi, anche per i Britannici gli esiti elettorali del 6 maggio c.a. hanno palesemente raggiunto il collo di bottiglia che li obbligherà a rinunciare all’acquisire del modello del Voto Alternativo (all’australiana) in quanto attraverso una simulazione effettuata dalla British Election Study è stato  dimostrato che con pur ricorrendo a quel modello “Alternative Vote Plus” si avrebbero ottenuti i medesimi esiti. Risultati che non avrebbe cambiato di molto le loro numeriche posizioni sempre al di sotto della soglia di maggioranza di “326”! Da tutto questo si dovrebbe evincere l’inadeguatezza dei modelli elettorali in dotazione e della necessità di adottarne di inediti e più adeguati ai nostri tempi quanto col SEMIALTERNO si propone. Quale idealtipo sistema per meglio allinearci a quanto le nuove tecnologie ed internet pretendono su tutti i fronti e piani improrogabili nuovi paradigmi declinatori per conseguentemente allinearci alle esigenze di siffatti nuove irrevocabili esigenze che le prossimità impongono! Pertanto urgono adeguamenti attraverso nuovi “global legal standard rules” su tutti i fronti e versanti per diversamente risolvere le questioni tuttora aperte ed insolute dai: meccanismi preposti alle gestioni elettoral-istituzionali a quelle economiche-finanziarie a quelle del sistema penale- giudiziario ed a quelle ecologiche ecc. che permangono inevasi! Pertanto, sul versante elettorale, il tempo reclama sistemi completi quanto l’idealtipo SEMIALTERNO propugna. Un sistema completo per poter iniettare quella necessaria pervasiva concorrenza indispensabile a riprodurre ed incrementare in modo sistemico e costante effettiva concorrenza in ogni dove ed ambito per invertirne il trend da vizioso speculativo a virtuoso, proattivo e propositivo. Urge iniettare maggiore concorrenza per riverberarne più virtuosi efficaci effetti in tutta la sua galassia di cui si compone politics, policy and polity!<br />
Serve concorrenza poter dissipare autoreferenzialità, monopoli, quanto bipartisan bipoli od oligopoli e deterrenze di diverso genere e fatta. Incombe la necessità di iniettare concorrenza per contrastare l’autoritarismo, e per poter ovviare alle distorsioni che attualmente con la solita mantenuta obsolescenza il controllore risulta essere sempre lo stesso controllato perché la casta non s’accontenta più soltanto delle auto bleu ma, ora pretende anche le case bleu?!<br />
Pertanto urge iniettare in ogni dove concorrenza (conoscenza &#8211; informazione) quale elemento “sine qua non” necessario a mantenere quel continuativo “check and balance criterio” indispensabile a rendere virtuoso il nostro BelPaese! Giacché solo così ci si potrà presentare strutturalmente competitivi nella compagine mondiale e risultare efficienti ed efficaci! Essendo l&#8217;attuale capitalismo caratterizzato da un paradigma specifico, l&#8217;informazionalismo, che non è niente altro che la centralità dell&#8217;informazione, della conoscenza e dell&#8217;innovazione nel capitalismo. In fondo, computer oltre che a far di conto, consente di comunicare e questa caratteristica è trasversale a tutti i settori produttivi.<br />
Pertanto, urge acquisire un sistema elettoral-istituzionale articolato per rendere gli strumenti dei meccanismi elettorali più completi e più efficaci ed efficienti per designare le rappresentanze politiche dove tutti ogni attore elettore attivo e passivo vi ci possano liberamente ed al meglio esprimere per riprodurre in virtuosa sinergia risultati più efficienti efficaci! Giacché, or giunti nel terzo millennio nell’era della rete occorre saper abbandonare l’obsolescenza comprensiva d’ogni anacronistico bipartisan bipartitismo chiuso quello d’oltreoceano espresso che ha confezionato e riversato a livello globale l&#8217;attuale crisi recessiva. Crisi indotta e trascinata da quel palese strutturale intreccio politico che collidendo con la finanza è diventare sempre più creativa giacché anche in quel contesto ha ingenerato quelle madornali situazioni dove il controllore risultava essere in ultima analisi, lo stesso controllato!<br />
Quindi, per non continuare a sopperirvi come cittadino urgono inedite sistemiche strutturali convergenti adeguamenti attraverso nuovi glocali “coniugatori” sia sotto il profilo: 1) economico finanziario “global legal standard rules” comprensivo di agenzie di rating non di parte od altrettanto pre-orientate od autoreferenziali! Oltretutto il downgrading ha senso se l’agenzia, grazie alla sua professionalità, a una superiore capacità d’analisi e si dimostrasse capace di anticipare quanto la posizione di un Paese si stia deteriorando!? Inoltre, urgono adeguamenti anche sotto il profilo 2) elettoral-istituzionali capaci d’accelerare virtuosamente la governance accorciandone funzionalmente le diverse catene dell’intreccio per forniture dei servizi pubblici privati e misti: Sia sotto il profilo elettoral-istituzionale per la determinazione delle rappresentanze quanto l’idealtipo sistema SEMIALTERNO propugna quale pragmatico multitasking performer a strutturale assetto variabile! Giacché le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato J. Monod!  Urgono soluzioni a bipolarismo aperto affinché la libertà divenga la somma delle opzioni possibile e non le loro continuative sottrazioni!!!<br />
Urge l’acquisizione di inedite appropriate “up to date” soluzioni anche per i meccanismi elettorali quanto con il SEMIALTERNO si propone che si struttura come idealtipo sistema come di seguito:<br />
1) Essendo il sistema SEMIALTERNO è a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto (come accade nei Presidenziali o Semipresidenziali) e<br />
2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi; ovviamente più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità e, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia;<br />
 3) Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni (come all’art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico a PREMIO di MAGGIORANZA (anche in collegi plurinominali) od a modalità MAGGIORITARIA anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio;<br />
 4) Durante queste legislature “a mandata-votazione a Premio di Maggioranza” per evitare rischi di derive autoritarie essendo questa legislatura “a Premio” ovvero, incardinate prevalentemente sull’induzione della governabilità; sarebbe opportuno inserire un emendamento equilibratore volto ad “inibire l’art. 138″ per evitare ogni possibilità di revisionare la Costituzione. Basterebbe inserire un semplice “lodo” che inibisca l’art. 138 durante lo svolgersi di legislature “a premio di maggioranza” e non per quelle mandate con votazione al proporzionale;<br />
 5) Comunque dopo ogni elezione (mandata) a Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), si ritornerà alla votazione-mandata a “base PROPORZIONALE”;<br />
 6) Il termine SEMIALTERNO deriva semplicemente dal fatto che pur diventando automatico “alterno” il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale che resta il “livello di base” pertanto lo stesso automatismo resterà inibito dopo ogni legislature che “fisiologicamente” terminerà secondo i suoi 5 canonici anni come attesta l’art. 60 della ns Costituzione. Pertanto, teoricamente la modalità al proporzionale potrebbero anche sempre continuare a ripetersi per lo stesso verso ininterrottamente.<br />
 7) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” (incardinato sulla rappresentatività) si manterrà specificatamente distinta rispetto a quella sua complementare centripeta “mandata-votazione” rappresentata dal “MAGGIORITARIO od a Premio di Maggioranza” incardinata sulla governabilità!<br />
Inoltre, il SEMIALTERNO non prevede alcuna soglia d’accesso ma, si rimette alla prerogativa insita nel suo meccanismo dove determinandone il passaggio dal proporzionale al maggioritario e viceversa ricrea un effettivo processo opzionale concorrente che gli permette di mantenerne e rendere pervasiva al più alto tasso possibile la concorrenza, quale elemento “sine qua non”, indispensabile per poter ingenerare ed implementare virtuosa qualità-democraticità. Con questo automatismo si potrà drenare rischiosi spazi all’estraparlamentare vulnerabilità tipica dei modelli a bipartitismo chiuso (presidenzialista e semi presidenzialista) perpetuo che tendono a sempre più involarsi – verticalizzarsi e blindarsi rispetto alla realtà contestuale a livello di base che dovrebbe venir rilevata anche nelle sue peculiarità strutturali nei passaggi al proporzionale: a prescindere!</p>
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