Ue, c’è l’intesa sulle energie alternative

Scritto da Bonnie il 11 dicembre 2008

Barroso: «Obiettivi non negoziabili»

Inserita nel documento di compromesso la clausola di revisione della direttiva nel 2014, proposta dall’Italia

BRUXELLES – Raggiunta a Bruxelles l’intesa sulle energie rinnovabili fra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo al termine dell’ennesima nottata di negoziato. Si tratta di un progetto legislativo – già avallato lunedì dai ministri dei Ventisette competenti per l’Energia – che obbliga i Paesi membri a includere il 20% di energie rinnovabili nel consumo energetico entro il 2020: ogni paese dovrà definire un obiettivo nazionale dettagliato per investire in fonti alternative. Nel documento di compromesso è stata inserita la clausola di revisione della direttiva nel 2014, chiesta dall’Italia come indicato lunedì dal ministro Scajola. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili è uno dei pilastri del pacchetto su clima ed energia, che sarà oggetto del vertice dei capi di Stato e di governo di giovedì e venerdì.
BARROSO: «NON NEGOZIABILE» – Un pacchetto, il cosiddetto ‘20-20-20′, «i cui obiettivi non sono negoziabili», sottolinea il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Durao Barroso, spiegando che è comunque necessario garantire un’equa distribuzione dei costi del pacchetto tramite la flessibilità, a fronte di «preoccupazioni giustificate». «Sono stati fatti enormi progressi anche se, come è naturale, restano Read more »


Tags: ,
Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

Risparmio energetico, Tremonti: su 55% aboliremo retroattività

Scritto da Bonnie il 3 dicembre 2008

Il Parlamento toglierà la «retroattività» dalla norma che introduce modifiche al bonus fiscale del 55% sugli interventi di risparmio energetico. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante un’audizione alla Camera. Il ministro ha però difeso la logica dei meccanismi che impediscono di sfondare le coperture. «La retroattività non ci può essere e il Parlamento la correggerà – ha detto Tremonti – ma voglio sul futuro ribadire un criterio: il crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat». Tremonti ha definito «incivile» l’introduzione di crediti di imposta che poi non sono sufficientemente coperti: «Questo non accadra con il nostro governo». «Se c’è spazio, finanziarli mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione. Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente».

Il Ministro dell’Ambiente presenterà un’emendamento
La norma aveva sollevato un’ondata di proteste da parte di cittadini e contribuenti. Solo sul sito del Sole24Ore più di 600 lettori hanno lasciato commenti alla notizia. Per non parlare delle petizioni online e delle email di protesta inviate alle caselle al Governo. Un’ondata di proteste che non ha potuto ignorare il ministro dell’Ambiente. Stefania Prestigiacomo ha depositato la proposta di emendamento governativo della norma. Il cambio di rotta è stato apprezzato da Legambiente. «Bene ha fatto il ministro ad annunciare una proposta salva-incentivi che oltre a far bene all’ambiente conviene a tutto il settore industriale più avanzato, dedicato alle rinnovabili e all’efficienza energetica» ha detto il Presidente Vittorio Cogliati Dezza.


Tags:
Pubblicato in Ambiente, News | Non ci sono Commenti »

L’ambientalismo della speranza

Scritto da Bonnie il 2 dicembre 2008

Mentre a Poznan è in corso la Conferenza dell’Onu sulle alterazioni del clima, da Washington si conferma che Barack Obama, oltre a soccorrere i dissestati complessi bancari e industriali, tende a promuovere la «tecnologia verde» con ingenti capitali pubblici. Vorrebbe ridurre così l’inquinamento e la disoccupazione che la crisi ha inflitto a vasti settori dell’industria. Si tratta di sostituire in considerevole misura l’iperconsumo dei combustibili fossili con le fonti d’energia idroelettrica, geotermica, solare fotovoltaica, eolica. L’impegno federale, al di là delle opere infrastrutturali, riguarda per i prossimi anni 150 miliardi di dollari tra incentivi e investimenti diretti.

Ma l’impresa è davvero possibile malgrado le condizioni del bilancio federale? Sulla complessa materia, critici e scettici contestano i calcoli dei consulenti di Obama. Eppure, negli Usa la recente conferenza dei sindaci ha espresso parere favorevole. L’Onu, già più volte, aveva sollecitato un Global Green New Deal rivolgendosi anzitutto agli Stati Uniti, che generano le maggiori emissioni d’inquinamento e le controverse alterazioni climatiche da «effetto serra». Read more »


Tags: ,
Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

A Poznan la conferenza sul clima

Scritto da Bonnie il 30 novembre 2008

In discussione in futuro del protocollo di Kyoto, in bilico fra «Obama» e i grandi in via di svilluppo

(Reuters)POZNAN (POLONIA) - E’ la conferenza climatica della resa dei conti quella che si tiene a Poznan, in Polonia, dall’1 al 12 dicembre prossimi. La scadenza del Protocollo di Kyoto (2012) è ormai alle porte, i 37 Paesi industrializzati (su un totale di 40) che hanno aderito a questo primo tentativo mondiale di contenimento dei gas serra faticano, tranne pochissimi, a raggiungere gli obiettivi di riduzione programmati (in media 5,2% di tagli alle emissioni, rispetto ai livelli del 1990). Cosa si dovrà fare dopo il 2012? Rilanciare un altro accordo di tipo Kyoto, con obiettivi di riduzione vincolanti più elevati? Oppure procedere con progetti meno impegnativi, affidati soprattutto alla buona volontà dei singoli Paesi? E’ questo il bivio in cui si trovano, nella cittadina polacca, i rappresentanti dei 183 Paesi che, nell’ormai lontano 1992, aderirono alla Convenzione sui cambiamenti climatici di Rio de Janeiro, impegnandosi a salvaguardare l’atmosfera e il clima dall’aggressione delle attività umane; e che più tardi, nel 1997 a Kyoto, imboccarono, senza grande entusiasmo, la strada delle riduzioni dei gas serra.

OBAMA VERSO L’ECONOMIA «VERDE»- Dietro le quinte della conferenza si agitano, fin dall’inizio, speranze e minacce. Pochi giorni fa, il neo eletto presidente degli Stati Uniti Barak Obama, ha annunciato alcuni impegni ambientali che sembrano andare nella logica di Kyoto: riportare le emissioni di gas serra Usa ai livelli del 1990 entro il 2020 e stanziare 15 miliardi di dollari l’anno in energie rinnovabili «per catalizzare gli sforzi del settore privato nella costruzione di un futuro energetico pulito». Obama non ha detto Read more »


Tags: ,
Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

“Oltre 65 mila posti nel 2020″

Scritto da admin il 29 novembre 2008

Lavoro, la promessa dell’eolico

ROMA – Tanti posti di lavoro e dove servono di più. Se è vero, come ha denunciato recentemente il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, che in Italia sull’occupazione si sta per abbattere una valanga, a tenerla almeno in parte indietro potrebbe pensarci il vento. Il potenziale occupazionale del settore eolico è infatti enorme: da qui al 2020 i lavoratori, tra diretti e dell’indotto, potrebbero arrivare a toccare quota 66 mila, quintuplicando i numeri attuali.
A ribadire la grande opportunità rappresentata dallo sviluppo delle rinnovabili è uno studio congiunto realizzato da Uil e Anev, l’associazione che raccoglie le aziende che operano nell’eolico. “Lo sviluppo delle fonti di energia pulita – spiega il segretario del sindacato Luigi Angeletti – non è solo finalizzato al rispetto dell’ambiente, ma può innescare processi produttivi rilevanti e conseguenti risultati occupazionali positivi”.
Read more »


Tags: ,
Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

Francia: una centrale elettrica solare in ogni regione entro il 2011

Scritto da Bonnie il 18 novembre 2008

L’energia così prodotta sarà competitiva ai prezzi del mercato dell’elettricità previsti nel 2020

PARIGI – La Francia si doterà di almeno una centrale elettrica solare fotovoltaica in ogni regione entro il 2011. Lo ha annunciato Jean-Louis Borloo, ministro francese dell’Ecologia, presentando il piano di sviluppo delle energie rinnovabili. Alla fine dell’anno ci sarà il bando per la gara d’appalto per la costruzione di centrali solari di potenza complessiva di circa 300 MW, che sarà ripartita in funzione del potenziale solare di ogni regione, ha precisato il ministro.Il piano Borloo prevede anche l’installazione di 8 mila pale eoliche entro il 2020, rispetto alle 2 mila attuali.
PREZZI COMPETITIVI – Secondo il ministro, l’energia solare sarà competitiva ai prezzi del mercato dell’elettricità previsti nel 2020. A fine giugno 2008, la potenza fotovoltaica installata nella Francia metropolitana era pari a 18 MW, al quarto posto in Europa dietro Germania, Spagna e Italia. Ma 12 mila progetti per 400 MW totali erano già pronti per essere collegati alla rete, con una crescita pari al 130% annuo.

fonte:corriere.it


Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

Petrolio in ribasso e «verde» necessario

Scritto da Bonnie il 15 novembre 2008

I prezzi stellari di quest’anno non sono dovuti alla crescita di Cina e India. Il consumo mondiale è aumentato solo dell’1%

Se c’è un mercato che potremmo considerare abbastanza prevedibile da consentire stanziamenti e investimenti a lungo termine, questo dovrebbe essere il mercato dell’energia. Dopo l’acqua, l’energia è l’elemento più importante della nostra vita economica e sociale. Dato che per realizzare nuove fonti energetiche ci vogliono anni, le previsioni sulla loro disponibilità sono più attendibili di quelle sulla raccolta del grano, ad esempio, o sulla produzione di computer. Questo mercato si sta però dimostrando il più capriccioso di tutti. E la sua volatilità, nell’attuale crisi economica mondiale, sta gettando un’ombra oscura sugli investimenti nelle energie rinnovabili e «alternative» ricavate dal vento, dal sole, dalle biomasse e dal nucleare.

Se nutriamo dei dubbi sulla stravaganza del mercato, facciamoci questa domanda: di quanto è aumentato il consumo mondiale di petrolio nel 2007? È l’anno in cui il prezzo del greggio è più che raddoppiato, passando da 55 dollari al barile a più di 100, per poi continuare a salire fino a raggiungere un picco di 147 dollari al barile nel giugno 2008. La maggior parte delle persone risponde tra il 5 e il 10 per Read more »


Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

Le piste ciclabili raddoppiano ma vince sempre l’auto

Scritto da Bonnie il 9 novembre 2008

Solo il 3,8 per cento va su due ruote

A scendere nel buio dei nostri garage e contarle una ad una verrebbe da pensare ad un’Italia che ogni mattina si alza e spinge sui pedali: tra mountain bike e vecchie Graziella nascoste lì nell’ombra di biciclette ce ne sono 29 milioni. Possibile che siano poco meno delle automobili, che di milioni sono 35? Se invece di scendere in garage scendiamo per strada, un mattino qualsiasi, una città qualsiasi, quell’immagine di un Paese curvo a sbuffare sul manubrio si perde tra i fumi dei tubi di scappamento. Solo auto, di ciclisti neanche l’ombra. Un mistero? No, semplicemente siamo un Paese di ciclisti della domenica. La pedalata è uno svago del dì di festa ma quasi mai un trucco per coprire il tragitto casa-lavoro risparmiando qualche euro e facendo un po’ di esercizio. Read more »


Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »

Energia: Israele punta forte sul Sole

Scritto da Bonnie il 5 novembre 2008

Tre miliardi di dollari per avere fino al 40per cento del fabbisogno dal deserto del Negev

GERUSALEMME – La chiamano la rivoluzione del sole. Una nuova frontiera energetica. Che viene dopo quella dell’acqua, del deserto fiorito, dei kibbutz collettivisti. Israele lancia il primo, grande investimento per sfruttare l’energia solare in larga scala.

Una centrale solare (Reuters)
Una centrale solare (Reuters)

Nel deserto del Negev, nel profondo sud di Arava. Un accordo con una quindicina fra le più grosse comuni agricole e un obbiettivo che non ha eguali in questa parte di mondo: soddisfare almeno il 20 per cento del fabbisogno nazionale, sognando un giorno di coprire anche il 40 per cento della domanda. Il progetto, gestito dal gruppo Apc (Arava power Company), è un investimento da tre miliardi di dollari (ma s’arriverà anche a 30 miliardi nei prossimi dodici anni) e passa attraverso la più tradizionale delle cellule produttive d’Israele: i kibbutz, appunto, le prime forme di «socialismo» agricolo. Che furono introdotti sessant’anni fa in Medio Oriente e adesso, dopo la diversificazione dalle arance alle materie plastiche e all’elettronica, entrano nell’era dei gigawatt. Read more »


Pubblicato in Ambiente | Non ci sono Commenti »
RSS

  • Sondrio cosa c’è di nuovo


    Amministrazione pubblica
    Idee per la città
  • Approfondimenti

  • Archivi

  • Slideshow

    Get the Flash Player to see the slideshow.