Il nostro programma
Introduzione.
Il 2020 è l’anno entro cui dovremo cercare di cambiare le nostre abitudini di vita per garantire un futuro alla Terra e a noi stessi.
L’Unione Europea, facendo propri gli studi della comunità scientifica internazionale, ha proposto alle istituzioni e ai cittadini la formula “20-20-20”, che prevede entro quella data la riduzione del 20% delle emissioni di ossido di carbonio nell’atmosfera, l’aumento del 20% dell’efficienza in campo energetico e una produzione di energia rinnovabile pari al 20% di quella complessiva.
Il nostro progetto e la nostra lista civica, SONDRIO 2020, prendono spunto proprio dalla necessità di programmare lo sviluppo della nostra Città in modo sostenibile e coerente con l’esigenza di perseguire anche in ambito locale gli stessi obiettivi che si stanno ponendo, a livello globale, tutte le persone che abbiano senso di responsabilità e desiderio di futuro.
Il miglioramento della qualità della nostra vita passa necessariamente attraverso la tutela dell’ambiente in cui viviamo, ma non solo.
Sondrio ha bisogno di ricostruire una propria identità anche in ambito culturale, affinché i suoi cittadini possano condurre un’esistenza vivace oltre i confini del proprio lavoro e della propria casa, riscoprendo l’orgoglio e il piacere di essere sondriesi.
Perchè ciò accada non occorrono fiumi di denaro, essendo sufficiente, talvolta, liberare le idee, anche quelle più semplici, ed essere disposti ad ascoltarle, con l’obbiettivo di realizzarle negli spazi e con gli strumenti di cui la Città già dispone, utilizzandoli meglio e valorizzandoli.
Sappiamo, infine, che i sondriesi sono persone aperte e generose, come dimostra il fatto che nella nostra Città hanno trovato ospitalità e lavoro persone provenienti da ogni parte del mondo, venendo spesso raggiunte dalle loro famiglie.
Con queste persone, che hanno culture e lingue diverse dalla nostra, è necessario parlare, perchè ognuno comprenda i problemi e scopra le risorse dell’altro, come sempre è avvenuto in ogni comunità che abbia fatto del dialogo e del pluralismo le proprie maggiori ricchezze.
E’ su queste basi che intendiamo contribuire all’amministrazione della nostra Città, proponendo alcune idee, che abbiamo cercato di riassumere nei punti che seguono, consapevoli che il cammino che stiamo per intraprendere richiederà la partecipazione e l’impegno di tutti e che le scelte più importanti per il futuro di Sondrio non potranno essere calate dall’alto, ma dovranno essere discusse e condivise, a prescindere dalle forze politiche che si alterneranno nella responsabilità e nell’onore di governare Sondrio.
SONDRIO PULITA E APERTA AL FUTURO
Una città che respira e che risparmia.
Sondrio vive il paradosso di essere una città di piccole dimensioni e al centro di una valle alpina, ma di registrare, in alcuni periodi dell’anno, un livello di inquinamento dell’aria (dovuto alle emissioni di ossido di carbonio – CO2 – e alla concentrazione di polveri sottili – Pm10 -) superiore a quello di Milano.
Questa situazione, che è fonte di grave pericolo per la salute dei cittadini, può e deve essere cambiata non solo attraverso le scelte amministrative, ma soprattutto attraverso una modifica delle abitudini individuali, a partire da quelle che riguardano il modo di muoversi in città.
Occorre, a nostro parere, un ripensamento della mobilità urbana, che sia frutto di iniziative pubbliche condivise dalla cittadinanza e volte alla progressiva riduzione della circolazione di autoveicoli. Vediamone alcune:
- Potenziamento dei parcheggi periferici e di conversione, collegati al centro cittadino mediante il servizio di trasporto pubblico.
- Miglioramento del sistema di trasporti pubblici da e per le Frazioni.
- Realizzazione di un sistema ciclabile cittadino, attraverso il ripristino e la messa in sicurezza delle piste ciclabili, utilizzando e ampliando i marciapiedi, ove possibile, e con l’introduzione del bike sharing (bici a noleggio, da prendere e restituire in punti diversi della città).
“Spesa a km 0”:
- Valorizzare i prodotti del territorio e rafforzare le sinergie con i produttori locali;
- Adottare nelle mense scolastiche il cibo biologico e prodotto localmente;
- Predisporre un servizio di microbus o taxi collettivi ed ecologici (anche “a chiamata”) per fare la spesa in città, lasciando l’auto a casa.
- Attivare il progetto dei “mercati della terra” per incentivare il consumo di prodotti agricoli a filiera breve (breve distanza tra il luogo di produzione e quello di consumo) e la vendita diretta da parte dei produttori, così contribuendo a ridurre i prezzi dei beni alimentari e i costi (sia in termini economici che di inquinamento) legati al loro trasporto.
Le polveri e i gas tossici che inquinano la nostra aria non sono solo quelli che provengono dai tubi di scarico delle auto: per la maggior parte, infatti, lo smog è determinato dai combustibili fossili (gasolio e btz) che bruciamo per il riscaldamento delle nostre case e degli edifici pubblici (ospedale, scuole, uffici).
Alcune scelte che possono essere attuate sono le seguenti:
Riconversione degli impianti di riscaldamento a gasolio o a olio combustibile (btz) degli edifici pubblici e miglioramento della loro efficienza energetica tramite interventi di coibentazione.
Agevolazioni, finanziamenti e riduzione ICI per i cittadini che effettuino la riconversione degli impianti privati di riscaldamento in favore di soluzioni a energia rinnovabile e per le nuove abitazioni o ristrutturazioni che adottino soluzioni volte al risparmio energetico e alla riduzione dei consumi.
La Direttiva Europea sull’efficienza energetica impone di applicare misure minime di rendimento energetico agli edifici di nuova costruzione e agli edifici in ristrutturazione. Queste norme basilari e virtuose devono solamente essere applicate. Il Regolamento Edilizio Comunale sarà lo strumento operativo attraverso il quale rendere concreto il concetto di “qualità energetica degli edifici” e incentivare l’uso di fonti rinnovabili. Si ritiene utile la diffusione di “certificazione energetica”, che fornisca informazioni sui consumi al metro quadro per riscaldamento, raffrescamento e illuminazione delle unità immobiliari, con una scheda simile a quella degli elettrodomestici, con classificazione da A fino a G.
Verifica degli impianti di illuminazione pubblica al fine di adottare le soluzioni di massimo risparmio energetico, nell’ottica di ridurre i consumi e l’inquinamento luminoso.
Sostituzione in tutti gli edifici pubblici e nelle scuole delle lampadine esistenti con quelle a risparmio energetico.
Riteniamo che una parte di questi importanti obbiettivi possa essere raggiunta, secondo quanto già accaduto in altre città e paesi europei, attraverso la promozione del ruolo e della filosofia della Energy Service Company (E.s.co), cioè di società che opera ristrutturazioni (ad esempio negli edifici pubblici, ma non solo) per accrescere l’efficienza energetica, riducendo il consumo di energia a parità di servizi finali. Ad E.S.CO., infatti, possono essere attribuite competenze di diagnosi finalizzata ad individuare le inefficienze e gli sprechi energetici, la conseguente elaborazione di progetti di massima ed esecutivi degli interventi da realizzare, il reperimento dei capitali da investire, la realizzazione dei lavori e la gestione e manutenzione degli impianti per tutto il periodo concordato. Ne deriverebbe, come è chiaro, il raggiungimento degli obiettivi, di interesse collettivo, di riduzione del consumo energetico – e dei relativi costi – e dell’inquinamento.
Nutriamo forti perplessità, infatti, sul fatto che il teleriscaldamento, sia esso a metano o a biomassa, sia l’unica strada che A.S.M. debba percorrere per riqualificarsi e tornare a competere sul mercato.
Il teleriscaldamento è un investimento onerosissimo per le casse pubbliche, destinato a pochi edifici pubblici e privo di reale convenienza per l’utente privato. Inoltre, gli scavi e le opere necessari per realizzarlo determinerebbero una ulteriore cantierizzazione della Città che, dopo l’esperienza dei lavori in Piazza Garibaldi, non ne ha certamente bisogno.
Restando alle competenze attuali di A.S.M., riteniamo che debba esservi un potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti.
A tale riguardo proponiamo un ripensamento delle isole ecologiche, attraverso l’utilizzo di cassonetti interrati, con i seguenti, possibili benefici:
- capienza maggiore delle attuali campane di plastica (da 3 mc a 5 mc);
- diminuisce il numero di passaggi di camion per il carico (e se si utilizzano quelli con il compattatore dei rifiuti aumenta notevolmente il carico trasportato): meno mezzi necessari significa anche la possibilità di destinare gli operatori ad altri servizi, di cui la Città ha bisogno per mantenersi pulita;
- diminuiscono le spese di gestione del servizio e quindi il costo finale per i cittadini.
Riteniamo, in ogni caso, che l’imposta comunale sui rifiuti solidi urbani debba essere commisurata al quantitativo effettivamente prodotto dall’utente.
Altre proposte utili:
- sfruttamento a fini di produzione energetica dell’acquedotto cittadino;
- bonifica del depuratore nella zona sud-ovest della città, oggi maleodorante e all’origine di una situazione di grave insalubrità dell’aria;
- promozione dell’interramento nel territorio comunale delle linee elettriche di alta tensione.
Occorre, infine, organizzare e promuovere campagne di sensibilizzazione su comportamenti virtuosi in materia di sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, con il coinvolgimento delle scuole. Il cambiamento, infatti, dovrebbe essere di tipo culturale, prima ancora che nelle singole scelte operative.
SONDRIO VIVACE
Giovani, sport, vita e vivibilità cittadina.
Una città priva di cultura è una città senz’anima.
Un progetto culturale serio e capace di rivitalizzare la Città non necessita di investimenti faraonici, tenuto conto anche della situazione di difficoltà che, nella costante diminuzione dei trasferimenti dallo Stato, le casse comunali stanno attraversando.
Non va dimenticato, in ogni caso, che a Sondrio hanno sede enti privati, a partire da Istituti di credito oggi di rilevanza nazionale, ma nati come società cooperative, dai quali in passato il Comune ha ottenuto importanti collaborazioni nella realizzazione dei propri progetti culturali: è fondamentale che queste sinergie proseguano anche in futuro.
Mantenendo ben ferma l’intenzione di veder riaperto al più presto il Teatro Pedretti e creato un cinema multisala nel nuovo quartiere in costruzione presso l’Area Carini, occorre supplire alla attuale mancanza di strutture con le “quinte” che la città già offre durante la bella stagione, per vari mesi all’anno: cinema e teatro all’aperto a Castel Masegra, concerti musicali dal vivo, nelle piazze e per le strade, soprattutto del centro storico, festival legati alla nostra preziosa cultura enologica e ai sapori della nostra tavola…
Ripristino degli appuntamenti del Carnevale (con la collaborazione dei tre Oratori e dei commercianti della città) e del Palio delle Contrade, vero stimolo alla aggregazione cittadina, soprattutto dei giovani, anche nell’ottica della partecipazione delle Frazioni.
Intervento sull’auditorium del Policampus al fine di renderlo sede idonea ad ospitare conferenze e videoproiezioni, dotandolo di videoproiettore, schermo e strumentazione elettronica a ciò necessaria.
Apertura della Città a circuiti sportivi, alla organizzazione di eventi di sport (quali, ad esempio, una competizione podistica StraSondrio), interlocuzione con le associazioni sportive cittadine.
Creazione di un sottopasso di collegamento verso l’imbocco del sentiero Valtellina, in prossimità del Tennis Club, per rendere più sicuro e fruibile l’intero percorso nel verde.
Realizzazione di una palestra di arrampicata al coperto, per potere praticare questo sport anche nei mesi invernali e rispondere alla grande richiesta di corsi proveniente dal mondo della scuola, contribuendo a rivitalizzare la tradizione alpinistica che da sempre caratterizza la città di Sondrio. Sviluppo e messa in sicurezza delle palestre di roccia all’aperto già esistenti.
Realizzazione di un campo di pattinaggio su ghiaccio, assenza quasi inaccettabile in una città alpina come la nostra.
Riattivazione del Ludobus e ripristino delle domeniche di chiusura al traffico veicolare quali occasioni per restituire la città ai bambini e alle loro famiglie, genitori e nonni: organizzazione, per i più piccoli, di momenti di gioco e spettacoli all’aperto, realizzazione di percorsi per pattini in linea, micro circuiti di gara per biciclette.
Previsione della figura dell’educatore di strada, quale operatore di supporto sul territorio in grado di attivare concretamente le politiche di prevenzione e individuazione del disagio giovanile, soprattutto per fronteggiare gli abusi di alcol e droghe.
Cultura e partecipazione.
Rivitalizzazione del Centro Storico attraverso i seguenti interventi:
- immediata attuazione della riqualificazione di Piazza Campello e Piazza Cavour, così come previsto dal piano integrato sulle piazze, ad oggi inattuato.
- liberalizzazione, agevolazioni e incentivi alle licenze di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande e all’occupazione di suolo pubblico per favorire l’apertura di locali e cantine e consentire, anche a quelli esistenti, di avere spazi e tavolini all’esterno;
- creazione di percorsi d’arte e di visita, utilizzando siti quali il Castello Masegra, le corti dei palazzi antichi e i cortili storici, ove possono essere realizzate anche rassegne di teatro, musicali e pittoriche all’aperto, soprattutto nei mesi estivi;
- illuminazione eco-compatibile degli edifici, nell’ottica integrata del percorso d’arte e in applicazione del piano regolatore di illuminazione comunale (P.R.I.C.);
Creazione di una “cabina di regia” comunale, che coordini e aiuti la promozione delle iniziative delle numerose associazioni cittadine, fermo restando il principio della sussidiarietà dell’azione pubblica rispetto alle iniziative associate, in modo da ottimizzare la diffusione delle informazioni circa le attività svolte e, dunque, favorire la massima partecipazione della popolazione agli eventi.
Previsione di “strilloni” (pannelli informativi) nei principali luoghi di transito, nei quartieri e nelle frazioni, che contengano le informazioni circa tutte le iniziative culturali previste in città. Analogamente, potrà prevedersi una pubblicazione annuale che dia conto dei corsi pubblici e privati organizzati in Sondrio.
Coerentemente coi principi indicati nel manifesto UNESCO sulle biblioteche pubbliche, la biblioteca comunale deve saper accogliere tutte le tipologie di utenti, dai bambini agli anziani, rispondendo alle loro diverse esigenze informative e culturali Creazione di una sezione multimediale e di un punto Internet. Miglioramento degli spazi dedicati a bambini e ragazzi. Individuazione di aule studio anche al di fuori della biblioteca per rispondere alla forte richiesta degli universitari.
Per il suo livello scientifico la MIDOP (Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi) è un evento culturale di qualità eccezionale, oltre ad essere l’unico festival di questo genere al mondo. Riteniamo, tuttavia, che essa non sia valorizzata e seguita, in termini di pubblico, quanto meriterebbe.
Occorre un piano di comunicazione serio che faccia conoscere questo festival in Città, in Provincia, in Regione e in tutta l’Italia, pensando anche a promuovere attività didattiche (concorsi cinematografici paralleli e ad esso collegati, per esempio) per le scuole di tutta la Provincia ed anche della Regione.
La MIDOP deve essere un fiore all’occhiello ed anche una risorsa economica per albergatori, ristoratori e commercianti: durante la settimana del festival Sondrio dovrebbe essere frequentata, se non invasa, da appassionati. Per questo vanno fatti crescere i sostegni economici anche dei privati.
Il Teatro Pedretti ha già un progetto definitivo di ristrutturazione di altissimo pregio. Bisogna che la futura amministrazione ne ottenga l’attuazione e restituisca alla Città il suo prestigioso Teatro, come merita un Capoluogo di Provincia.
La Stagione Teatrale va sostenuta e meglio finanziata, cercando di formulare un cartellone migliore, più attento alle esigenze di tutti e in particolare del pubblico giovane.
Si possono studiare collaborazioni e/o gemellaggi con analoghe iniziative presenti in Provincia. A volte può essere più facile lavorare con cartelloni comuni (almeno in parte): si abbattono i costi e si superano difficoltà organizzative.
La Scuola di Teatro del Comune di Sondrio, ora chiusa, è stata frequentata da almeno 120 persone, ha avviato al lavoro come attore/attrice professionista di livello nazionale vari giovani, ha prodotto operatori teatrali qualificati in Provincia che animano gruppi, scuole, istituti scolastici di ogni ordine e grado, ha fatto nascere almeno due gruppi filodrammatici in città che presentano regolarmente i propri spettacoli a Sondrio e in provincia. Per tutti questi motivi ne auspichiamo la riapertura, immaginando già come diversamente gestirla per farla ulteriormente crescere e per darne visibilità e maggior fruibilità ai cittadini. Se si finanzierà la Scuola, si chiederà agli allievi in cambio di proporre serate di lettura-spettacolo gratuite per il Comune, di promuovere incontri in biblioteca, in collaborazione con i numerosi e bravi insegnanti presenti nelle nostre scuole, per la lettura interpretata dei classici della letteratura, attività di animazione teatrale per i bambini, proprio come avviene per tutte le accademie-scuole di recitazione finanziate dai vari Comuni in Italia.
Rilancio e potenziamento della didattica musicale e coreutica della città tramite aiuti non solo economici alle scuole di musica e di danza (Civica Scuola di Musica e Accademia), chiedendo in cambio il loro coinvolgimento nella creazione di eventi culturali in città, occasioni qualificate e partecipate di confronto rispetto alle materie (musica, recitazione) che vi vengono studiate.
Collaborare con il Cid, con gli Amici della Musica di Sondalo ed altre realtà simili, che da anni lavorano nel proporci musica di eccellente qualità, significa poter pensare ad un ampliamento, anche di generi, della stagione musicale della Città di Sondrio.
Istituzione di un appuntamento fisso quale un Festival delle Arti, da pensarsi quale sorta di “biennale”, che offra l’occasione ai molti artisti presenti sul territorio di esprimersi pubblicamente e che consenta, altresì, di fare il punto sullo stato dell’arte locale.
Rilancio delle iniziative di esposizione (mostre d’arte e altro) della sala espositiva di Palazzo Martinengo attraverso una gestione più aperta, collaborativa e continuativa con associazioni e artisti. Rivitalizzazione del cortile del palazzo.
Riapertura del cortile del Museo Valtellinese di Storia e Arte Valtellinese ad eventi espositivi e musicali e altre iniziative di qualità anche non strettamente legati ad iniziative istituzionali.
Rilancio e promozione della “Collezione mineralogica Fulvio Grazioli” con la riqualificazione dell’apparato espositivo, aperture più frequenti ed estensione degli orari, adeguati almeno a quelli concordati nella originaria convenzione, anche attraverso la gestione combinata di operatori volontari di più associazioni.
Rilancio dell’idea di un Museo del vino e dei prodotti del territorio presso gli spazi dell’Ex-enologica, in stretta collaborazione con operatori, enti e consorzi di settore, che veda la città quale punto di incontro di un sistema eco-eno-gastronomico di valorizzazione della cultura e della coltura della vite (anche nell’ottica della cura dei terrazzamenti), nonché delle produzioni locali, in un percorso che coinvolga anche le Frazioni cittadine.
Armonizzazione degli interventi di arredo urbano (dagli spartitraffico alle aiuole, all’illuminazione viaria) che al momento denotano una scarsa compatibilità estetica e funzionale e l’assenza di un disegno unitario e uniforme. Razionalizzazione degli spazi per le affissioni commerciali e riduzione dell’attuale disordinato affollamento pubblicitario. Incremento della cartellonistica informativa sulla localizzazione dei parcheggi pubblici, al momento inesistente nelle aree di convergenza viaria esterna della città.
Valorizzazione degli ambienti naturali (fiume Adda, torrente Mallero, Cassandre, colle e lago di Triangia), luoghi (Frazioni, S. Bartolomeo, Sassella) e sentieristica di particolare pregio presenti sul territorio comunale, attraverso la riqualificazione e la manutenzione delle aree di pertinenza e delle vie d’accesso (segnaletica, pulizia, arredo aree di sosta, messa in sicurezza dei collegamenti comuni alle vie carrozzabili, ecc…)
Attivazione dello strumento del referendum consultivo quale forma di partecipazione dei cittadini alle decisioni più rilevanti per la città e coinvolgimento delle categorie e degli ordini professionali nella discussione sulle scelte e sugli interventi.
Ristrutturazione del sito internet del Comune di Sondrio, in modo tale da renderlo sportello aperto 24 ore su 24 e da creare una linea diretta tra cittadino e amministrazione (raccolta di suggerimenti e lamentele, interlocuzione diretta con i membri della Giunta).
Possibilità di vedere dal computer di casa e in diretta (streaming on line) le sedute del Consiglio Comunale.
SONDRIO APERTA E SOLIDALE
Solidarietà sociale, famiglie e immigrazione.
Sotto il controllo e la supervisione del Settore Servizi alla Persona, creazione di “Nidi famiglia”, che possano accogliere ciascuno fino a cinque bambini, gestiti direttamente da mamme e donne a casa propria, per superare la cronica insufficienza di posti all’asilo nido pubblico e offrire uno strumento di sostegno del reddito alle donne spesso costrette a scegliere tra un figlio e il lavoro.
Coordinamento e ampliamento dei servizi assistenziali alla persona, onde garantire la presenza domiciliare di operatori qualificati in supporto alle famiglie e ai singoli anziani, malati, portatori di disabilità.
Istituzione di uno “Sportello Donna”, aperto a italiane e straniere, che funga da punto informativo, di coordinamento delle politiche e iniziative mirate al mondo femminile (lavoro, maternità, pari opportunità, accudimento, protezione familiare dagli abusi e dalle violenze, consulenza legale) e di pronto intervento. Istituzione di un numero verde per facilitare l’accesso.
Rilancio della iniziativa “La città dei Bambini” con il coinvolgimento di ausiliari del traffico, vigili urbani, volontari e anziani, per presidiare i passaggi pedonali negli orari di ingresso e uscita dalle scuole e consentire ai bambini di andarci da soli. Previsione di una segnaletica diversamente colorata in prossimità degli edifici scolastici, per renderla più visibile e riconoscibile e per dare il segnale di una “zona franca” di tutela dei piccoli pedoni.
Sostegno dei redditi, del pagamento degli affitti, dei mutui e/o prestiti per l’acquisto della prima casa per giovani e giovani coppie. Integrazione del sistema di fondi di sostegno degli affitti attraverso l’ampliamento del novero dei soggetti beneficiabili, anche alla luce degli aumenti dei canoni di locazione stabiliti dalla Regione Lombardia per gli alloggi ALER. Sostegno economico nei confronti delle nuove povertà, delle famiglie monoreddito, dei genitori singoli.
Incentivazioni, anche di natura economica, alla concessione in locazione degli appartamenti di proprietà privata attualmente sfitti.
Applicazione della normativa sui contratti ad affitto agevolato e rinnovo delle convenzioni relative.
Prosecuzione delle misure di abbattimento delle barriere architettoniche, che garantiscano l’effettiva accessibilità ad anziani e portatori di handicap a tutti gli edifici e a tutte le aree della città.
Promozione della “Banca del Tempo”, in collaborazione con le realtà associative del territorio, finalizzata particolarmente agli interventi e alla disponibilità di azione volontaria in campo sociale.
Ampliamento e risistemazione delle zone destinate ad orti per gli anziani nelle aree periurbane.
Previsione di prestiti d’onore finalizzati al sostegno di singole iniziative di piccola imprenditoria.
Attuazione della previsione della presenza in Consiglio Comunale, con funzioni consultive, di stranieri residenti, unitamente alla auspicata partecipazione alla vita delle istituzioni cittadine degli stranieri che abbiano già acquisito la cittadinanza italiana.
Creazione di un servizio di mediazione culturale che funga da “forum” permanente tra gli stranieri residenti in Città, l’Amministrazione Comunale e le associazioni di volontariato che operano nel settore.
Ampliamento dei corsi e delle ore di insegnamento della lingua italiana e di formazione professionale (ad esempio informatica, corsi per operatrici familiari e badanti) presso il “Centro Territoriale Permanente per la Formazione e l’Istruzione in Età adulta”, al momento non più in grado di soddisfare le richieste di un’utenza in crescita, soprattutto tra gli stranieri. Finanziamento di un servizio di mediazione culturale nelle scuole primarie e secondarie della città.
Incentivazione degli scambi culturali attraverso la creazione di momenti di incontro e di socialità cittadina con gli stranieri residenti.
Adesione dell’Amministrazione comunale al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti dell’Uomo
LA MACCHINA AMMINISTRATIVA.
Valorizzazione delle competenze degli uffici comunali e del ruolo dei singoli dipendenti nel funzionamento della macchina amministrativa. Ottimizzazione delle risorse strutturali e interne, nell’ottica della massima efficienza e del risparmio di spesa.
Introduzione del principio che impone agli operatori di realizzare le opere standard e di interesse pubblico, previste dai piani attuativi e dagli interventi diretti, prima di dare avvio alla realizzazione degli interventi di interesse esclusivamente privato.
Attivazione dei poteri di controllo e di verifica volti a garantire il rispetto degli impegni assunti dagli operatori in sede di convenzione con l’Amministrazione Comunale, al fine di garantire la perequazione degli interventi.
Istituzione di uno sportello specificamente destinato allo studio, al reperimento e alla attivazione di progetti finanziabili con fondi europei.
L’informazione è un diritto: previsione di criteri di trasparenza dei processi decisionali e di capillare informazione pubblica circa i fatti amministrativi. Coinvolgimento della popolazione e delle singole realtà nelle decisioni che incidono sulla vita quotidiana della città al fine di pervenire a decisioni partecipate e condivise, così come previsto da Agenda 21.
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